Costiera Amalfitana, scopri cosa vedere

La Costiera Amalfitana, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997, si estende da Punta Campanella a Salerno ed è caratterizzata da sciogliere ripide e spettacolari. La costa, lunga 50 km, è percorribile in auto grazie ad una strada panoramica che attraversa i 13 Comuni che la compongono, tutti di rara bellezza: Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare.

AMALFI

Amalfi

Amalfi è la città da cui la Costiera prende il nome. È caratterizzata da un paesaggio che si estende verticalmente, con tutti i suoi tipici vicoletti, dal mare fin su ai Monti Lattari.

In epoca medioevale, Amalfi era un’importantissima area portuale: fu, infatti, la prima delle Repubbliche Marinare. Nell’XI secolo, conduceva moltissimi scambi commerciali con il nord Africa ed il Medio Oriente, espandendo la sua flotta ed i suoi confini. I frequenti scambi con l’oriente portarono gli Amalfitani ad essere i primi ad usare la bussola (invenzione cinese) e diffondere poi il suo utilizzo nel resto d’Europa.

Anche l’arte della città di Amalfi ha subito l’influsso orientale, ciò è evidente nel monumento più celebre della città, il Duomo, che fonde nel suo stile le culture siciliana ed araba. Secondo la tradizione, San Francesco d’Assisi si recò al Duomo d’Amalfi per venerare le reliquie dell’apostolo Sant’Andrea, rimanendo poi due anni nella città e fondandovi il complesso di Santa Maria degli Angeli. Quest’ultimo è costituito da una Chiesa (Chiesa di Sant’Antonio) ed un convento; entrambi hanno un’architettura molto semplice, che riflette lo stile francescano.

Amalfi è ricchissima di Chiese di varie epoche storiche, ma non solo: un altro monumento eretto per devozione, è la Fontana di Sant’Andrea, interamente in marmo, la cui acqua proviene dal fiume Sele.

Tra i paesaggi naturali, oltre alla splendida spiaggia, troviamo ad Amalfi un angolo di paradiso: la Valle delle Ferriere, il cui nome deriva dal fatto che vi sorgevano delle ferriere per la produzione della carta. Oggi di queste ne è rimasta soltanto una e la valle è un vero spettacolo per gli amanti del trekking e della natura: vi si possono ammirare meravigliose cascate e corsi d’acqua, attraversare la Riserva Naturale Orientata, osservare la felce gigante Woodwardia radicans (flora preglaciale rarissima), la pianta carnivora Pinguicola e la Salamandra pezzata.

MAIORI

Maiori, Italy

Maiori è un altro Comune della Costiera Amalfitana, incastonato tra la collina ed il mare come una pietra preziosa. Un antico mito, raccontato da Plinio il Vecchio, racconta l’origine

del nome della città: pare infatti che Maiori derivi da Maia, che in latino significa “colei che porta crescita”, ella era infatti la dea della fecondità.

La città di Maiori non affaccerebbe sul mare se non fosse per la sua tanto piccola quanto incantevole frazione, Erchie: un gioiello sulla costa che conta appena 120 abitanti. Erchie è un borgo che letteralmente abbraccia la spiaggia: le sue case si trovano sui pendii delle pareti rocciose che circondano la spiaggia principale, mentre tutto intorno si trovano calette raggiungibili solo in barca.

MINORI

Minori

La città di Minori era una delle mete turistiche preferite dagli aristocratici Latini, qui infatti è stata ritrovata un’imponente villa romana, vicino al mare, che è oggi visitabile. Di solito le ville dei Patrizi erano costruite nell’entroterra, questa dunque è una delle rare testimonianze di villa sul mare.

La città nel corso dei secoli è rimasta una delle mete turistiche più apprezzate; ed oggi non solo per il mare turchese, i paesaggi naturali, il lungomare pieno di ristoranti tipici, ma anche per la possibilità di assaporare dolci eccezionali. Si trova qui infatti la famosissima pasticceria di Sal De Riso, noto per le sue prelibatezze in tutta Italia e non solo: consigliamo di provare sicuramente la sua torta ricotta e pere e la delizia al limone.

POSITANO

Positano & Sunset

Positano è, insieme ad Amalfi, la città più visitata della Costiera. Ogni anno orde di turisti affollano le sue spiagge di ciottoli e fanno il bagno nelle sue acque limpide. La sua peculiarità è di essere una città verticale: dalla spiaggia basta alzare lo sguardo per ammirare tutta la bellezza sviluppata in altezza. Questa caratteristica è apprezzata non solo dai turisti, ma anche da fotografi di tutto il mondo che si recano sul posto per ritrarre nei loro scatti questo paesaggio straordinario.

Nel I secolo, Positano era la residenza estiva dei Romani più ricchi, vi si trovano infatti due grandi ville. Tanti i monumenti di interesse, soprattutto Chiese, la più famosa delle quali è la Parrocchia di Santa Maria Assunta, la cui edificazione è legata ad una leggenda. Si dice che una nave, proveniente da Bisanzio, a causa del mare agitato non riuscisse ad uscire dalla baia di Positano; trasportava un dipinto della Madonna, dal quale provenne una voce che suggerì ai marinai di lasciarla lì. Così gli abitanti di Positano portarono il dipinto in una Chiesa, ma il giorno dopo fu miracolosamente ritrovato in un altro punto della città e lì fu costruita la nuova Chiesa, dedicata a Santa Maria.

Altra leggenda che ha come protagonista la Madonna, è quella del Monte Pertuso: si racconta che il diavolo avesse sfidato la Madonna a bucare quelle montagne ed Ella ci

riuscì usando un solo dito. “Pertuso” in napoletano significa buco, da ciò il nome di questa frazione di Positano, Montepertuso, dalla quale si può avere una visione panoramica dall’alto di tutta la città fino al mare.

Un’altra nota frazione di Positano è Nocelle, borgo situato nella parte alta della città, da cui è possibile ammirare tutta la costiera fino a Punta Campanella. È nota agli appassionati di trekking per essere il punto di arrivo del Sentiero degli Dei.

RAVELLO

View from Ravello

L’incantevole Ravello è detta anche “città della musica”, poiché qui si trova il famoso Auditorium realizzato dall’architetto Oscar Niemeyer. L’auditorium è situato in uno dei punti più panoramici della città, nei pressi del centro storico di Ravello. L’imponente edificio bianco, su un lato riporta la firma dell’architetto; la sua forma curvilinea agevola la perfezione acustica e la pendenza del terreno è stata utilizzata per i 406 posti a sedere, mentre la parte dell’orchestra sporge nel vuoto.

Un altro celebre edificio di Ravello è Villa Cimbrone, di grande bellezza e prestigio per i suoi immensi giardini, dai quali si può godere di viste incantevoli. Villa Cimbrone è oggi uno degli Hotel più lussuosi del Mediterraneo ed è perciò solo in parte visitabile: i giardini sono aperti al pubblico. Consigliamo di percorrere Viale dell’Immenso, all’ombra dei suoi glicini, che porta al Terrazza Belvedere o Terrazza dell’Infinito, con busti marmorei del ‘700, che affaccia sul mare cristallino della costiera. Una scala conduce poi al Terrazzo delle Rose, ricco di tantissime varietà degli omonimi fiori; accanto ad essa si trova la particolarissima Tearoom, immersa nella natura: uno dei lati infatti è aperto sul roseto tramite archi sorretti da pilastri decorati con maioliche. Giungendo poi nel chiostro di Villa Cimbrone, ritroviamo il tipico stile arabo-siciliano che caratterizza molti edifici della costiera amalfitana.

Ravello custodisce anche un altro celebre tesoro: Villa Rufolo. Costruita in epoca medievale, questa sontuosa villa rappresentava lo stato sociale della famiglia Rufolo, di cui è stato ospite il poeta Boccaccio. Nel corso dei secoli la villa cadde in rovina, finché, nel 1851, lo Scozzese Sir Francis Nevile Reid la acquistò e restaurò; ospitandovi tra gli altri, il musicista Richard Wagner. Il Lord scozzese fece molto per la città di Ravello, occupandosi anche di costruire il primo acquedotto della città e di manutenere la strada comunale.

TRAMONTI

Il nome della città di Tramonti deriva dal latino “intra montes” cioè “terra tra i monti”, essendo infatti circondata dalle colline: il Comune è letteralmente immerso nel verde, nei suoi dintorni è ricco di corsi d’acqua, boschi e terrazzamenti coltivati con limoni, ulivi e viti, alle pendici dei Monti Lattari.

Tramonti ha avuto una storia strettamente connessa a quella di Amalfi, supportandola nella costituzione della Repubblica Marinara e nelle battaglie occorse a causa dell’invasione dei Normanni, le quali segnarono purtroppo il declino di quel periodo di splendore economico e sociale.

Tramonti, più che una città, è un insieme di tredici casali sparsi: Pucara, Novella, Gete, Ponte, Campinola, Corsano, Cesarano, Pietre, Capitignano, Figline, Paterno Sant’Arcangelo, Paterno Sant’Elia, Polvica. Nei vari casali si trovano diversi luoghi di rilievo storico e artistico, tra cui: il Castello di Santa Maria la Nova, fortificato da torri e bastioni; il Castello di Montalto; la Torre di Chiunzi, facente parte del sistema difensivo a guardia del territorio della Repubblica Amalfitana; la Chiesa di Sant’Elia, con un portale in pietra lavica decorato; la Chiesa di San Pietro Apostolo, con decorazioni barocche ed un pavimento maiolicato; la Chiesa dell’Ascensione, con il campanile romanico; il Regio Conservatorio dei Santi Giuseppe e Teresa, dove fu realizzato per la prima volta il Concerto, famoso liquore dalle proprietà digestive, ottenuto lasciando macerare nell’alcool puro numerose spezie.

VIETRI SUL MARE

Amalfi Coast, Italy

I Due Fratelli, scogli simbolo di Vietri, le spiagge della Crestarella con la torre del Cinquecento, Marina d’Albori, sono solo alcune delle immagini che accostiamo all’incantevole Vietri sul Mare, antica città etrusca. Vietri è composta da sei borghi: Marina, Albori, Raito, Benincasa, Dragonea e Molina.

Vietri è oggi nota in tutto il mondo per le sue preziose ceramiche: chi si reca in questa splendida cittadina, infatti, non può non visitare le tipiche botteghe di ceramica, di cui è piena. Gli artigiani locali (più che artigiani sono veri e propri artisti) ogni giorno nei loro piccoli laboratori lavorano creazioni che sono vendute in ogni parte del mondo. Vengono create opere in ceramica che vanno oltre ogni nostra immaginazione: non solo le celebri piastrelle o i pavimenti, ma anche caffettiere, crocifissi, portauova, persino “colamozzarella” e “spugnabiscotti”.

Le ceramiche di Vietri sono caratterizzate da colori intensi, prevalentemente a sfondo bianco, con disegni raffinati ed eleganti nei toni del giallo (che richiama il colore dei limoni della costiera) e del blu (che celebra il mare della zona); spesso vi si trovano raffigurazioni geometriche oppure temi riguardanti frutti locali ed animali acquatici.

Oltre alle rinomate botteghe, è possibile visitare il Museo della Ceramica Vietrese, all’interno di Villa Guariglia a Raito, residenza estiva del ministro degli esteri del I governo Badoglio, Raffaele Guariglia, ed il Museo Cargaleiro, all’interno del Palazzo dei Duchi Carosino. Quest’ultimo museo è nato nel 2003 grazie al progetto dell’artista portoghese Manuel Cargaleiro, coadiuvato dalla Provincia di Salerno, nel quale sono esposte le opere

degli artisti provenienti da diversi paesi del Mediterraneo, dando loro la possibilità di raccontare le proprie culture interpretando in maniera moderna l’arte antica della ceramica.

All’interno della cttà si trova inoltre il Palazzo della Ceramica Solimene, realizzato dall’architetto Paolo Soleri, sul modello del Guggenheim Museum di New York: è un maestoso edificio, con un fabbricato centrale ed otto torrioni intorno; ospita uno dei più antichi e prestigiosi opifici di ceramica del sud Italia.

Oltre che per le ceramiche, Vietri è nota per essere un antico borgo marinaro: la zona è sempre stata un punto di riparo dal vento di libeccio; ciò è dimostrato dal fatto che ancora oggi nelle case e nelle Chiese si trovano piccoli vascelli di argilla, usati come ex voto per gli scampati naufragi.

SENTIERO DEGLI DEI

Il percorso più spettacolare di tutta la Costiera Amalfitana è certamente il Sentiero degli Dei: lungo circa 9 km, si cammina immersi nella natura ed a picco sul mare! Il nome di questo sentiero deriva da una leggenda, si dice che questa strada sia stata attraversata dagli Dei greci per salvare Ulisse dalle sirene.

Il sentiero è gratuito, ma meglio andare con una guida o con chi ci sia già stato. Fondamentale è indossare scarpe da trekking o da ginnastica, abiti comodi e freschi, occhiali da sole e berretto; meglio portare anche uno zaino con dell’acqua.

Il sentiero degli Dei termina a Nocelle, dove ci sarà ad attendevi un chiostro che vende bibite fresche e panini. Il consiglio però è di non fermarsi a Nocelle, bensì proseguire il cammino percorrendo i 1500 scalini che portano a Positano! Qui sarà un vero piacere fare un bel bagno, dopo la lunga camminata e magari gustare anche un’ottima granita preparata con gli impareggiabili limoni locali!